Attività Scientifica e di Ricerca

La FCRM svolge una intensa attività di ricerca.
L’esperienza e le conoscenze conseguite in tanti anni di studi e ricerche sul Mare Adriatico, costituiscono un prezioso requisito per il coinvolgimento della FCRM in programmi di ricerca finalizzati in campo ambientale (fenomeni distrofici, Harmful Algal Blooms, mucillagini) ed igienico-sanitario (qualità e sicurezza alimentare, valorizzazione della produzione ittica).
Il CRM ha partecipato a programmi di ricerca finanziati da:

Regione Emilia-Romagna, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero dell’Ambiente, Ministero della Salute, UE.

Collabora con importanti istituzioni e centri di ricerca in Italia e all’estero.

L’impegno della FCRM è rivolto all’innovazione, nell’ambito dei sistemi regionale, nazionale ed europeo, al fine di affrontare in modo adeguato e tempestivo i problemi sanitari ed ambientali emergenti.

Programmi di ricerca recenti o in corso

Programmi Europei

BALlast water MAnagement System for adriatic sea protection

BALlast water MAnagement System for adriatic sea protection.
Acronimo: BALMAS.
Programma Operativo Transfrontaliero IPA-Adriatico. Priority 2: Natural and Cultural Resources and Risk Prevention. Strategic Theme 2: Protection from ballast water pollution in the Adriatic area
(in corso)
Il principale obiettivo di questo progetto, in cui il CRM figura come Partner Beneficiario è quello di raccogliere informazioni circa le operazioni riguardanti le acque di zavorra e le rotte di navigazione nell’Adriatico per meglio definire l’origine delle pressioni, condurre monitoraggi di base delle aree portuali al fine di studiare l’eventuale insorgere di eventi negativi dovuti alla presenza di organismi acquatici nocivi o patogeni (HAOP - harmfulaquaticorganisms and pathogens).

Shaping an Holistic Approach to Protect the Adriatic Environment between coast and sea.
Acronimo: SHAPE
Programma Operativo Transfrontaliero IPA-Adriatico. Priority 2 – Natural and Cultural Resources and Risk Prevention. Measure 2.1 – Protection and enhancement of the marine and coastal environment.
Il progetto coinvolge tutte le Regioni Adriatiche con l’obiettivo di gettare le basi per la protezione e lo sviluppo sostenibile dell’ambiente marino costiero. L’obiettivo strategico del Progetto SHAPE è di sviluppare un sistema di gestione integrato delle zone costiere dell’intero bacino adriatico utilizzando un approccio di tipo olistico e interdisciplinare che tiene in considerazione sia la gestione delle risorse naturali, che la prevenzione dei rischi e la risoluzione dei conflitti che inevitabilmente scaturiscono tra usi e utilizzatori del mare e della costa.

INTERREG IIIA Italia – Paesi Adriatico orientale.
Nell’ambito del Progetto Interreg IIIA Adria-Safe, la Fondazione Centro Ricerche Marine ha il coordinamento del SottoprogettoALGAEADRIA. Con questo ambizioso progetto il Centro Ricerche Marine ha instaurato una cooperazione permanente tra le Regioni e i Paesi che si affacciano sul bacino adriatico relativamente agli aspetti igienico-sanitari riguardanti le alghe tossiche e le biotossine marine.

INTERREG IIIB CADSES
Nell’ambito di questa iniziativa Comunitaria la Regione Emilia-Romagna ha affidato alla Fondazione Centro Ricerche Marine il progetto ADRI FISH. L’obiettivo finale consisteva nella realizzazione di disciplinari di produzione per le principali specie ittiche dell’Alto Adriatico e nell’ottenimento di un marchio di qualità riconosciuto a livello comunitario per quattro specie di pesci.

Marine Strategy
Nell’ambito di un accordo con CONISMA è stata fornita una collaborazione scientifica per lo studio sulle tematiche della strategia marina ai fini della realizzazione di una valutazione iniziale dello stato dell’ambiente marino e del conseguimento degli obiettivi prioritari della Direttiva 2008/56/CE. In particolare la FCRM ha fornito una valutazione sull’abbondanza delle fioriture algali tossiche o potenzialmente tossiche nell’area geografica “Mar Adriatico”.

Programmi Ministeriali

Prevenzione delle patologie da biotossine algali: sviluppo di metodi di screening rapido.
(Ricerca Corrente 2012 – Codice progetto: IZS 23/12 RC. Convenzione con l’IZSPLV) (in corso)
Il progetto ha lo scopo di sviluppare e valutare le prestazioni di alcuni sistemi diagnostici rapidi per il rilievo di biotossine algali, con particolare riferimento all’acido okadaico e derivati e alla palitossina e derivati. La messa a punto delle metodiche permetterà una maggiore efficienza nell’attività di sorveglianza e controllo del problema biotossine sul territorio, al fine di poter rispondere alle richieste degli enti territoriali di competenza, soprattutto in termini di impatto sulle attività economiche legate alla molluschicoltura e al turismo, dando un’allerta precoce del fenomeno. La FCRM partecipa al progetto attraverso l’esecuzione di analisi chimiche di conferma per l’identificazione delle biotossine ricercate con metodiche rapide di screening, la messa a disposizione di materiale certificato e la consulenza tecnico-scientifica.

Algal toxins contaminating water and fish products of Italian fresh and marine waters: monitoring, characterization and study of innovative methods.           
(Ricerca Finalizzata 2008, Area tematica: Sicurezza Alimentare – Ministero della Salute;
Ente proponente: IZS della Sicilia)
La FCRM ha contribuito al progetto di ricerca fornendo tutte le informazioni che sistematicamente raccoglie, in qualità di Laboratorio Nazionale di Riferimento sulle Biotossine Marine, sulla presenza nelle diverse aree marine costiere di microalghe tossiche ed eventuali contaminazioni da biotossine nei prodotti della pesca. Sono state isolate e messe in coltura le microalghe tossiche individuate nelle diverse aree dalle strutture di sorveglianza; si sono caratterizzati chimicamente (mediante HPLC e LC-MS/MS) i profili tossici sia nelle colture ottenute che in campioni contaminati (molluschi bivalvi, echinodermi, tunicati, ecc.). Riguardo alle metodiche analitiche innovative, il CRM ha collaborato con gli IISSZZ coinvolti nella ricerca per la messa a punto e validazione di procedure alternative al mouse test, idonee, in termini di sensibilità e riproducibilità, al rilevamento delle tossine ai livelli previsti dai Regolamenti (UE), quali kit rapidi per PSP, acido okadaico e yessotossine; test emolitico per palitossine; LC-MS/MS per le tossine liposolubili. Un contributo essenziale in tal senso è stato il reperimento di materiale contaminato da tossine su cui “testare” le nuove procedure, per essere messo a disposizione alle diverse Unità Operative.

Studio sulla diffusione di batteri patogeni opportunisti nel mar Adriatico.
(Convenzione con l’ISPESL, programma Ministero della Sanità –Direzione Generale della Ricerca Sanitaria e della Vigilanza sugli Enti).

Messa a punto fino ad eventuale validazione di procedure per verificare il grado di sicurezza degli alimenti.
(Convenzione con l’IZS della Lombardia e dell’Emilia-Romagna - Ricerca Finalizzata 2000 del Ministero della Sanità, Dipartimento degli Alimenti, della Nutrizione e della Sanità Pubblica Veterinaria).

Metodi di prova per il controllo del rischio tossicologico e virologico nei prodotti ittici.
(Convenzione con l’IZS della Lombardia e dell’Emilia-Romagna - Ricerca Corrente 2000 del Ministero della Sanità, Dipartimento degli Alimenti, della Nutrizione e della Sanità Pubblica Veterinaria).

Standardizzazione di un protocollo operativo per la ricerca di tetrodotossine prodotte da batteri marini.
(Convenzione con l’IZS dell’Umbria e delle Marche – Ricerca corrente 2000, del Ministero della Sanità, Dipartimento degli Alimenti, della Nutrizione e della Sanità Pubblica Veterinaria).

Progetto “Osservatorio Acqua e Salute” e Valutazione del rischio sanitario associato alle fioriture
di O. ovata
(Ministero della Salute - direzione Generale della Prevenzione sanitaria Ufficio IV)
Obiettivo Generale: Dare continuità alle attività necessarie per l’istituzione di un Osservatorio nazionale su acque e salute in ambito CCM per la sorveglianza e la prevenzione delle patologie trasmesse con le acque e approfondire le conoscenze sul rischio sanitario associato alle fioriture diOstreopsis ovata.

Messa a punto di un Prototipo di Kit in vitro per la Rilevazione delle Yessotossine.
(Convenzione con l’IZS della Lombardia e dell’Emilia Romagna - Ricerca Corrente 2002 del Ministero della Sanità, Dipartimento degli Alimenti, della Nutrizione e della Sanità Pubblica Veterinaria).

Sviluppo di nuove metodologie diagnostiche per la ricerca di biotossine algali dsp che non prevedono l’utilizzo di animali da esperimento: validazione di metodi biologici (colture cellulari e immunosensori) e di metodi chimici di conferma (lc/ms/ms) e confronto con il test biologico ufficiale.
(Convenzione con l’IZS del Lazio e della Toscana - Ricerca Corrente anno 2002 del Ministero della Sanità, Dipartimento degli Alimenti, della Nutrizione e della Sanità Pubblica Veterinaria).

Studio e validazione di metodiche chimiche alternative al test biologico (hplc fluorimetriche) per la determinazione di Yessotossine (classe DSP) e confronto con il test biologico ufficiale.
(Convenzione con l’IZS del Piemonte, Val D’Aosta e Liguria - Ricerca Corrente anno 2002 del Ministero della Sanità, Dipartimento degli Alimenti, della Nutrizione e della Sanità Pubblica Veterinaria).

Approcci Integrati e Innovativi per lo Studio e Mitigazione di HABs nella Molluschicoltura.
(Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – VI Piano Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura in acque marine e salmastre).

Interazione fra Batteri e Molluschi Bivalvi di interesse commerciale in aree costiere eutrofiche: Valutazione di aspetti strutturali, funzionali ed effetti sulla sopravvivenza.
(Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – VI Piano Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura in acque marine e salmastre).

Definizione dei Rischi posti dall’ingestione di Yessotossine contaminanti i prodotti dell’Acquacoltura nei Mammiferi.
(Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - VI Piano Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura in acque marine e salmastre).

Approccio Sistemico agli Studi di Tossicità di Biotossine.
(Ricerca finalizzata anno 2004 Ministero della Salute-Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica - Convenzione con l’IZS dell’Abruzzo e del Molise).

Implementazione di Metodi Analitici per la Ricerca di Palitossine nella Catena Trofica.
(Ricerca Corrente 2006 – Ministero della Salute; Progetto IZS UM 09/06 RC).

Progetto “Osservatorio Acqua e Salute” e Valutazione del Rischio Sanitario associato alle Fioriture
di O. ovata.
(Ministero della Salute - direzione Generale della Prevenzione sanitaria Ufficio IV).

Una nuova Tossina nelle Acque della Campania e del Mediterraneo, l’Ovatossina: Strategie Analitiche e di Protezione della Salute e della Sicurezza Alimentare.
(Ricerca Corrente 2007, Area tematica: Sicurezza Alimentare - Ministero della Salute, Progetto IZSME 03/07 RC).

Determinazione di biotossine marine prodotte da Ostreopsis Ovata: studio di comparazione tra metodo biologico ufficiale e metodiche chimiche e in vitro.
(Ricerca Corrente 2006 - Ministero della Salute N° IZS PLV 03/06 RC).

Programmi Regionali

Piano di gestione “Relitto della Piattaforma Paguro” – SIC IT4070026 (Regione Emilia-Romagna)
Trattasi dell’attività svolta secondo il contratto tra la Regione Emilia Romagna ed il CRM per la realizzazione del servizio inerente alla predisposizione del Piano di Gestione del Sito Natura 2000 denominato “Relitto della Piattaforma PAGURO” – SIC IT4070026, nell’ambito del coordinamento delle attività previste dalla misura 323 – sottomisura 1 – del Programma Regionale Sviluppo Rurale 2007-2013 – CUP E35D12000000006 – CIG n. 387599118F3. Il servizio può riassumersi nelle seguenti prestazioni: quadro conoscitivo, minacce/criticità, indicazioni gestionali, consultazione.
Storie Naturali n.8/2014. La rivista annuale delle Aree protette della Regione Emilia-Romagna

Linee guida per un marchio qualita’ controllata (QC) dei pesci in allevamento estensivo.
(Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna).

Studio di Metodi Comparativi di dosaggio di Tossine dsp e loro Variabilita’ nell’ambito di un Allevamento Offshore per la Valorizzazione della Produzione di Mitili dell’Emilia Romagna.
(Assessorato Attività Produttive - Servizio Economia Ittica Regionale – Regione Emilia Romagna. Legge Regionale 14 febbraio 1979, n° 3 e successive modifiche).

Messa a punto di Metodiche per la Determinazione del Rischio Sanitario ed Ambientale dovuto allo Sviluppo di Alghe Tossiche nel Mare Adriatico.
(Convenzione Regione Emilia Romagna).

Studio sull’Efficacia del Trattamento di Depurazione nei Molluschi Bivalvi destinati al consumo umano, in relazione a Batteri Fecali e Battteri Marini Patogeni quali V. vulnificus e V. parahaemolitycus. messa apunto di piattaforme tecnologiche per il trattamento di depurazione in grado di assicurare adeguata eluizione dei contaminanti batterici autoctoni ed alloctoni.
(Regione Emilia Romagna).

Piano di Monitoraggio Finalizzato al Controllo delle Microalghe Epifitiche Tossiche su Substrati Duri Artificiali lungo la Fascia Costiera dell’Emilia-Romagna Anni 2007-2008.
(Finanziato dall’Assessorato Sanità RER).

Progetto Igiene e Qualità del Prodotto Ittico Toscano: “Biotossine e qualità del Prodotto”.
(Progetto ARSIA, Regione Toscana, in collaborazione con il Laboratorio di Ittiopatologia, Acquicoltura e Igiene dei prodotti Ittici – IZS LT, Sezione di Pisa).

Progetto SFOP, Misura 3.1 Protezione e Sviluppo delle Risorse Acquatiche.
(Regione Emilia-Romagna).

Assegnazione e Concessione contributo alla Fondazione Centro Ricerche Marine per una ricerca scientifica sulle barriere artificiali sommerse, come zona di nursery delle aree costiere emiliano-romagnole protezione e sviluppo delle risorse acquatiche.
(Regione Emilia-Romagna).

Una sfida per il futuro: scelta, gestione e mantenimento di possibili riproduttori di Anguilla anguilla (anguilla europea, Linnaeus, 1958) in vasche di allevamento ed in ambiente naturale, ricerca sul livello di argentinizzazione, sperimentazione biotelemetrica ed elettromiografia, valutazione istologica della maturazione gonadica naturale ed indotta attraverso trattamenti ormonali, allo scopo di impostare un tentativo di riproduzione controllata”.
(Regione Emilia-Romagna).

Studio sulla dinamica di popolazione di Anguilla anguilla (indice di argentinizzazione, indici di maturazione sessuale, determinazione dell’età per le varie fasi del ciclo biologico, studio biotelemetrico per approfondimenti etologici, comportamentali su organismi maturi) in alcune zone umide italiane, per verificare la vallicoltura tradizionale come strumento di salvaguardia dello stock nazionale, in ottica di un recupero della criticità della scomparsa di tale specie.
(Regione Emilia-Romagna).

Studio di Fattibilità del progetto Costal Area Management Programme Italia (CAMP Italia). Progetto relativo all’area costiera compresa tra la foce del Po di Goro e la foce del Rubicone (Adriatico Nord-occidentale).
(Regione Emilia-Romagna).

Applicazione del Silver Index (G. Van derThillart) su campioni di anguilla (Anguilla anguilla) come strumento per la valorizzazione e la salvaguardia dello stock presente nelle zone di transizione del Friuli Venezia Giulia.
(Regione autonoma Friuli Venezia Giulia).

Altri Programmi di Ricerca

Valutazione della qualità e della sicurezza degli alimenti ittici Mediterranei tramite scienze "omiche”. Programmi di Ricerca Scientifica di Rilevante interesse Nazionale (PRIN) - Bando 2012 (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (Università di Roma La Sapienza e Università di Parma)
(in corso)
Il presente progetto si inserisce nel contesto della valutazione della qualità e della sicurezza dei prodotti ittici in relazione alle condizioni di allevamento di pesci e molluschi e di conservazione e trattamento dei prodotti finali, focalizzando l'attenzione su prodotti tipici del bacino Mediterraneo. Il progetto propone lo sviluppo di metodi analitici innovativi mirati a descrivere il profilo di importanti componenti alimentari come le proteine e metaboliti ed è valido a livello internazionale.

Controllo di indicatori di contaminazione fecale nelle acque di emissione di alcuni sfioratori antistanti la costa nel Comune di Rimini.
(in corso)
Le attività comprendono sia le uscite in mare per il prelievo dei campioni, che la rilevazione in situ dei parametri meteo-marini (temperatura dell’aria, direzione e intensità del vento, copertura nuvolosa) e dei parametri idrologici di base (temperatura dell’acqua, salinità e ossigeno disciolto), ed inoltre le analisi in laboratorio dei microrganismi individuati dalla Direttiva 2006/7/CE, utili ai fini della valutazione igienico-sanitaria delle acque di balneazione.

Esecuzione di analisi chimico fisiche e microbiologiche nell’invaso di ridracoli per la valutazione dello stato trofico e per il controllo dell’acqua potabilizzata e distribuita.
(Convenzione con Romagna Acque, Società delle Fonti S.p.A) (in corso)
La ricerca per la valutazione dello stato trofico dell’Invaso di Ridracoli viene condotta fin dal 1987 con un prelievo mensile di campioni di acqua, sia in prossimità della Diga (lungo tutta la colonna dell’acqua) che nei tre punti di immissione, su cui vengono eseguite le determinazioni dei parametri chimico-fisici, nutrienti, clorofille e fitoplancton. Al fine di definire un quadro più completo, relativamente anche alla qualità dell’acqua distribuita, si è ritenuto opportuno prevedere anche il controllo microbiologico su campioni prelevati mensilmente in ingresso e in uscita dagli Impianti di potabilizzazione oltre che in punti remoti della rete di distribuzione.

Attività di identificazione, conteggio e quantificazione di Cianobatteri e loro Tossine
(Convenzione con Romagna Acque, Società delle Fonti S.p.A) (in corso)
Con questa Convenzione di durata triennale, la ricerca viene indirizzata anche alla valutazione del rischio da Cianobatteri e loro tossine (Microcistine) nelle fonti di approvvigionamento e nell’acqua distribuita. Il programma di controllo si svolge con cadenza mensile e/o quindicinale nelle acque di: Invaso (zona eufotica); Fiume Lamone San Romualdo; Fiume Reno Sant’Alberto; Castrocaro, Torriana e Uscita serbatoio Pariolino; NIP Ravenna; Diga del Conca per i primi 16 mesi e successivamente Impianto della Standiana; Presa CER Bastia per Forlimpopoli; Impianto di potabilizzazione della Standiana, in località Fosso Ghiaia.

Progettazione e Sperimentazione di Impianti per la Depurazione di Molluschi – pritt
(Università di Bologna).

Ostreopsis ovata e Ostreopsisspp.: metodi di analisi delle tossine prodotte.
(Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - ISPRA).

Attività finalizzate alla realizzazione di guide per il riconoscimento del fitoplancton e dello zooplancton. (Convenzione con ICRAM)
L’Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare (ICRAM) ha stipulato nel 2003 con ilCentro Ricerche Marine una convenzione per la realizzazione di “guide” per il riconoscimento del fitoplancton e dello zooplancton. Queste guide, richieste dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio, saranno indirizzate al personale tecnico delle 14 regioni costiere che effettuano il monitoraggio per il controllo dell’ambiente marino-costiero, in attuazione della Legge 979/82.

Controllo microbiologico nelle acque di emissione di alcuni sfioratori antistanti la costa di Rimini
(Ricerca per il Gruppo HERA giugno – settembre 2015)
Verrà proposto, anche per la stagione balneare dell’anno prossimo il controllo microbiologico delle acque costiere interessate dall’emissione degli “scaricatori di piena”, in fase di attivazione in seguito a fenomeni di precipitazioni intense e di notevole durata

Prevenzione delle patologie da biotossine algali: sviluppo di metodi di screening rapido.
Ricerca Corrente 2012, IZS 23/12 RC. Convenzione con l’IZSPLV (in corso)
Il progetto ha lo scopo di sviluppare e valutare le prestazioni di alcuni sistemi diagnostici rapidi per il rilievo di biotossine algali con particolare riferimento all’acido okadaico e derivati e alla palitossina e derivati. La messa a punto delle metodiche permetterà una maggiore efficienza nell’attività di sorveglianza e controllo del problema biotossine sul territorio, consentendo un’allerta precoce del fenomeno. Il CRM partecipa al progetto con l’esecuzione di analisi chimiche di conferma, la messa a disposizione di materiale certificato e la consulenza tecnico-scientifica.

Determinazione delle biotossine marine nei molluschi bivalvi e ricerca di specie algali potenzialmente tossiche nelle aree di produzione (banchi naturali ed allevamenti) della costa romagnola.
Convenzione con Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna. (in corso)
Le analisi vengono eseguite ai sensi dei nuovi Regolamenti Comunitari No 853/2004, 854/2004, 2074/2005 e loro “successive modifiche ed integrazioni” e della Determina della Regione Emilia Romagna n. 16348 del 19/12/2008. I campioni ufficiali vengono prelevati e consegnati al CRM a cura del personale delle AA.UU.SS.LL. costiere di Rimini, Cesena e Ravenna; all’interno della stessa attività vengono inoltre analizzate partite di bivalvi prelevate presso i Mercati Ittici ed Impianti di depurazione controllati dalle stesse AA.UU.SS.LL., allo scopo di estendere la sorveglianza anche ai prodotti provenienti da altre Regioni. Tutti i risultati vengono comunicati in tempi brevissimi sia alle AA.UU.SS.LL. competenti che all’Assessorato sanità della Regione ER e pubblicati in tempo reale sul bollettino telematico ALGAEADRIA (http://www.algaeadria.org).

Monitoraggio del fitoplancton tossico e delle biotossine marine e controllo microbiologico nelle aree di stabulazione dei molluschi bivalvi nel Golfo di Oristano.
(in corso)
Il programma di ricerca è attivo già da diversi anni in base ad apposita Convenzione con la Cooperativa Pescatori Arborea che si avvale dei servizi e della consulenza scientifica del CRM per le sue analisi di autocontrollo, con cadenza settimanale.

Programma di Ricerca in Convenzione con il Ministero dell’Agricoltura della Tunisia
(in corso)
Monitoraggio delle aree di produzione di vongole veraci (Tapesdecussatus) ai sensi dei Regolamenti adottati dall’Unione Europea. Nei campioni di vongole, oltre alle biotossine marine (10 aree) vengono ricercati i parametri microbiologici E. coli e Salmonellasp. (21 aree) con frequenza settimanale.

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